CONCO l'ottavo dei 7 Comuni

Il Comune di Conco (Kunken, in lingua cimbra) si trova nella parte sud-est dell'Altopiano. Nel 1796 si rese indipendente dal Comune di Lusiana, diventando... l'ottavo dei 7 Comuni.

Il suo territorio comprende una varietà di paesaggi che vanno dal collinare al prealpino, con differenti ambienti e climi.

Numerosi, come in tutto l'Altopiano, i percorsi dedicati alle passeggiate e alle escursioni, mentre in località Biancoia sono in funzione impianti di risalita per lo sci alpino.

Conco è famoso per le sue cave di marmo pregiato e per alcune colture tipiche, tra cui il tarassaco e il sedano bianco coltivano nella frazione di Rubbio.

Oltre a Rubbio, il territorio comunale comprende anche le frazioni di Fontanelle, Gomarolo, Tortima e Santa Caterina.

Fra le bellezze che si possono ammirare, la Cava Dipinta e la Cava Abitata, opere dell'artista Tony Zarpellon.

Interessante è anche l'architettura della "casa fortificata" chiamata Il Palazzon. Si trova vicino alla vetta del Monte Caina, a 1000 metri di quota a Rubbio, propaggine estrema dell'Altopiano di Asiago, quasi una grande prua di nave protesa verso la pianura.

Il luogo è panoramicissimo, dal Caina si domina Bassano del Grappa, una vasta fetta dello sbocco della Valsugana, un'enorme porzione della pianura veneta, dai Lessini ai Colli Euganei e alla laguna di Venezia e, nelle giornate terse, si riescono a scorgere gli appennini. Proprio dirimpettaio si trova il Monte Grappa.

Il Palazzon è sicuramente interessante e pone qualche dubbio interpretativo e storico. Quasi certamente si tratta di casa fortificata utilizzata al tempo della dominazione veneziana come luogo di osservazione o vedetta, con un piccolo presidio militare, potrebbe essere del XIV-XV secolo.

Tuttavia, vista la straordinaria posizione, si può ragionevolmente azzardare una costruzione precedente, addirittura di epoca romana. A conforto di quest'ipotesi il fatto che si trova in linea ottica con il Pian di Castel, sopra San Nazario, sicuro castelliere di origine romana (ora solo tracce inglobate in una vecchissima casa). Interessante anche la forma architettonica, con bellissime volte a botte al pianterreno ed il portico parte-parte (unico, mai visto altrove). All'interno si intravedono delle colonne dalle forme 'romane', usate per puntellare il soffitto della stalla. L'edificio è privato, chiuso, ed in precario stato conservativo, era usato come deposito e stalla della molto più recente malga a fianco.

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